Pineto è un piccolo comune sul mare Adriatico in provincia di Teramo, in Abruzzo, e da diversi anni gli viene conferita la "Bandiera Blu" che certifica la qualità delle acque e l'alto livello dei servizi offerti e nel 2015 ha ottenuto anche le "Tre Vele" di Legambiente posizionandosi al 56esimo posto tra le spiagge più ecosostenibili d'Italia. La spiaggia di sottile sabbia fine e dorata è l'ideale per lunghe passeggiate sul bagnasciuga. 

  • Area Marina Protetta & Torre del Cerrano

L'Area Marina Protetta Torre del Cerrano si estende fino a 3 miglia nautiche dalla costa e si sviluppa per 7 km dei quali 2,5 km di duna sabbiosa lungo la riva, dalla foce del torrente Calvano, che attraversa l'abitato di Pineto, fino al centro di Silvi, alla corrispondenza a mare della stazione ferroviaria. La superficie dell'A.M.P. è di circa 37 km quadrati e ricomprende una ristretta zona B, un quadrato di circa un km di lato di fronte a Torre Cerrano, una zona C di 14 km quadrati, che si sviluppa per l'intera estensione del fronte mare fino a circa 2 km dalla costa e un'ampia zona D, di forma trapezoidale, di circa 22 km quadrati fino al limite delle tre miglia. Torre Cerrano è una delle antiche torri costiere del Regno di Napoli e deve il suo nome al vicino torrente Cerrano. La sua costruzione risale al 1568 anche se i lavori si eseguiranno sulle rovine di una torre più antica già restaurata nel 1287. L'area era un tempo il sito dell'antico porto di Atri. All'interno dell'Area Marina Protetta in particolare e nel territorio del Cerrano più in generale, operano quotidianamente le Guide del Cerrano. L'associazione, attraverso una lunga serie di iniziative, si impegna a promuovere, proteggere e valorizzare il territorio del Cerrano nel suo insieme indissolubile di paesaggio, natura, storia, arte ed arichettura. [Per ulteriori informazioni www.torredelcerrano.it ]

  • Atri & Riserva Naturale dei Calanchi nella oasi WWF

La Riserva istituita nel 1995 dove la Comunità Europea qualche anno prima aveva già identificato un Sito di Interesse Comunitario (SIC), racchiude forme di erosione che qui assumono un aspetto impressionante: i calanchi, noti anche come bolge dantesche o scrimoni sono prodotti dal ruscellamento dell' acqua su terreni argillosi e marnosi rimasti privi della copertura boschiva. L'area protetta si estende per 380 ettari su un paesaggio collinare dai 100 ai 500 metri di quota, dal fondovalle del torrente Piomba al Colle della Giustizia. Le morfologie calanchive sono distribuite prevalentemente sul versante della sinistra idrografica del bacino del torrente Piomba, che scorre appena a meridione dell'area in studio con andamento all'incirca NW-SE. Solo il settore più settentrionale della Riserva ricade invece nella porzione più elevata del piccolo bacino del torrente Calvano. [Per ulteriori informazioni www.riservacalanchidiatri.it ]

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